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Un regalo inaspettato


di Heartplayer
12.01.2023    |    1.679    |    3 9.7
"" Questa volta fui io a mormorare un leggero disappunto, avevo voglia ma non volevo alzarmi..."
*il racconto che segue prende origine da una base reale che si sviluppa nella fantasia. Sarà la malizia del lettore a determinare il confine tra sogno e realtà.*

Aprii gli occhi scrollandomi leggermente il torpore della notte di dosso. Mi mossi lentamente tendendo e contraendo dolcemente ogni singolo muscolo del mio corpo, con lentezza,senza fretta. Non volevo svegliarla ed era dolce rimanere ancora qualche minuto al caldo, sotto le coperte.
"Buon compleanno" mi disse. La stanza era buia, le tende oscuranti ancora tirate e non riuscii a vederla. Percepii il suo movimento, sentii la sua testa appoggiarsi delicatamente tra il pettorale e la spalla. La mano ad accarezzarmi in vita. Il profumo dei suoi capelli pervase i miei sensi.
"Grazie, Amore"
Avvertivo gli spostamenti circolari e ripetitivi delle sue unghie sugli obliqui interni. Era piacevole.
"Sì è svegliato anche lui!" sorrise.
"Beh, sì direi che è normale. Sarebbe preoccupante il contrario!"
"Allora dobbiamo dargli il bacino del buongiorno, altrimenti poi rimane triste e non mi vuole più vedere.."
"Dovresti!" risi assaporando il momento imminente.
Si spostó ed i suoi capelli accarezzarono il mio addome. Abbassó i boxer ed attese un paio di secondi. Un'eternità. Sfiorò con il dito la punta turgida, poi la baciò. Due volte, tre. Passó la lingua quasi impercettibilmente sui testicoli e sù, lungo l'asta facendomi rabbrividire dal piacere.
Si alzò, allontanandosi dal letto.
"Ma come mi lasci così? a cazzo duro?"
Non abbiamo tempo! e poi devo darti il tuo regalo di compleanno" ripetè ridendo.
Rientró in camera dopo qualche secondo porgendomi una busta squadrata ricoperta da un'allegra carta regalo a disegni geometrici corredata da un fiocco rosso. "Buon compleanno!"
Squadrai il grosso involucro semirigido interrogandomi sul senso del festeggiare altro anno di vecchiaia. Decisi che non era quello il momento per farlo ed ignorando i miei pensierini scartai il pacchetto.
"Un ingresso in spa comprensivo di massaggio relax da 60 minuti... " fui sorpreso, ma mi piacque l'idea. Amavo rilassarmi di tanto in tanto e staccare la mente un po', lei lo sapeva. " Figo! decisamente non me lo aspettavo. Mi piace farmi coccolare qualche volta, grazie!" la baciai. "Però l'ingresso è solo per una persona...e tu?"
" Ne ho preso uno anche per me ovviamente" sorrise " ma senza massaggio, quello è solo per te"
"e se mi venisse a massaggiare una ragazza supersexy? " chiesi ironico
" mi sono informata, normalmente si viene massaggiati da professionisti dello stesso sesso, quindi..." rispose.
"ok" aggiunsi vagamente deluso, "va bene, potremmo già andare questo pomeriggio " continuai
"Certo! Non vedevo l'ora! "
Mi piacevano le sue piccole manipolazioni innocue, le trovavo divertenti. "Ma il regalo sarebbe per me o per te? ho il dubbio" sorrisi.
Appena varcammo l'ingresso del centro termale un'ondata di profumi balsamici e dolciastri innondò le mie narici donandomi fin da subito un effetto rilassante. L'ambiente, sebbene semplice, era estremamente lussuoso ed ordinato. Arredi e rifiniture in legno a spigolo vivo incorniciati da elementi ferro antracite, un design moderno ma caldo tipico delle alte vette in cui eravamo.
Ci avviciniamo alla reception dove ci accolse una bellissima ragazza dai capelli corvini e gli occhi scuri. Gli alti zigomi evidenziavano bene i lineamenti dinarico mediterranei.
"Benvenuti"
"Buongiorno, abbiamo due ingressi ed un massaggio relax" rispose Chiara porgendole i due talloncini.
" Benissimo, questi sono i kit per l'ingresso al centro e vi ricordiamo che nella zona spa è vietato l'uso del costume. il massaggio, peró, deve essere prenotato. Vi controllo subito la disponibilità." un leggero accento dell'est confermó la mia ipotesi, probabilmente Romena.
Osservai le sue mani curate volare sulla tastiera del pc, erano molto sexy. Non potei evitare d'immaginare quelle french perfette piantate nella mia schiena nella foga d'un passionale amplesso
"c'è disponibilità per le 15, vuole fissarlo?" mi scosse dai miei pensieri impuri. "certo, le 15 è perfetto"
Evitai di chiedere se avrei trovato un massaggiatore o una massaggiatrice ad attendermi, non era di certo un gesto elegante, ma sperai nella seconda opzione.
Entrammo nella sauna finlandese, nonostante ci fossero già due uomini, era abbastanza grande e spaziosa da poter utilizzare le panche in totale relax.
Chiara salì sulla prima ed aprì l'asciugamano per standerselo di fronte facendo cadere una ciocca bionda dai capelli raccolti. Osservai il suo corpo nudo sdraiarsi con estrema naturalezza, incurante dello sguardo degli altri uomini. Da quando aveva smesso di nuotare aveva aggiunto un paio di chili che si erano tradotti in fianchi più accoglienti e seni più prosperosi. Le sue curve, unite ai muscoli modellati dagli anni in vasca, avrebbero fatto girare la testa a chiunque. Decisi di allungarmi sulla panca appena sotto la sua, cercai di rilassarmi ma il mio sguardo non poteva fare altro che scorrere lungo le sue gambe nude. Esplorai con calma ogni centimetro di pelle, dai piedi affusolati salendo e soffermandomi sulla cavigliera d'argento e poi più su fino alle cosce atletiche e la sottile linea di peli pubici.
Rimanemmo soli e mi puntellai sui gomiti per continuare ad ammirarla. Aveva le braccia tese, la schiena leggermente inarcata, i capezzoli puntavano dritti verso di me. Li assaggiai. Percepii il leggero salato del sudore causato dalla temperatura rovente, continuai a leccarle il destro con leggeri movimenti circolari. Mi spostai lentamente verso l'addome, incrociando il piercing sull'ombelico e scesi ancora. "Cosa fai?"
"Ti bacio un po'..."
un mormorio di piacere fu la sua unica risposta.
Non mi fermai continuando attraverso il pube ed inebriandomi del suo profumo. Raggiunsi le labbra mordendole delicatamente, la mia lingua sfioró la clitoride con delicatezza. Volevo che soffrisse di piacere. Gemette.
Voltai lo sguardo in direzione della clessidra di legno appesa alla parete, erano passati più di 10 minuti dal nostro ingresso "Dobbiamo uscire" comandai in maniera vagamente sadica.
Sbuffò in parte divertita e si alzò, "continueremo il discorso più tardi" ribattei baciandola. "Sai di me..." Rispose sorridendo.
Sdraiati nell'area benessere, con le tazze vuote delle tisane calde appena bevute accanto, eravamo in un limbo di beatitudine.
" Sono quasi le tre..." Questa volta fui io a mormorare un leggero disappunto, avevo voglia ma non volevo alzarmi.
"ok , andró a farmi massagiare. Ti lascio sola, fai la brava! "
"Io sono sempre brava..." ribattè maliziosamente
"Lo so".
Entrai nell'area dedicata ai trattamenti dove mi accolse una ragazza dalle forme morbide ed i capelli castani raccolti sulla nuca che mi accompagnó nella stanza a me destinata. Mi erano sempre piaciute le divise da estetista, mettevano in risalto le linee femminili e questa non faceva eccezione. Non potei fare a meno di fantasticare sul bel culo tondo che mi precedeva accompagnandomi.
"Si sdrai pure, arriveremo fra un attimo"
Così feci, mi rilassai sul lettino comprendomi con gli asciugamani riscaldati che mi erano stati forniti ed attesi. Dopo qualche minuto entró un ragazzo, "Buongiorno". Alzai la testa per inquadrarlo, " Buongiorno" risposi pensando con leggero disappunto che fosse un uomo.
Non aveva nulla di particolarmente interessante, non per me almeno, tuttavia c'era qualcosa nei suoi gesti gentili e cordiali che mi dava un senso di piacere. Mi fece scegliere la profumazione dell'olio per il massaggio, cosa che decisi quasi a caso, poi chiusi gli occhi cercando di vuotare la mente.
Mi chiese di girarmi in posizione prona e cominció a massaggiarmi partendo dalle gambe. Era gradevole, ma nella mia mente continuava ad aleggiare il pensiero che a toccarmi fosse un maschio non lasciandomi rilassare del tutto; sebbene fosse innegabile la sensazione di benessere fisico che stavo provando.
"Sei molto contratto qui" esclamò con calma arrivato all'altezza della schiena. Era vero, ero tutto indolenzito e lo sapevo.
"Troppi allenamenti" tagliai corto, senza riuscire a nascondere un flebile gemito di godimento.
"che sport pratichi?"
"palestra e kickboxing" ribattei laconico. Non avevo voglia di parlare.
"Hai il deltoide ed il trapezio destro più sviluppati rispetto al lato sinistro, te ne sei mai accorto?"
"ne dubito"
Cominciai a riflettere, come facevo ad avere il lato destro più sviluppato? era una cosa da poco conto ma il mio pensiero si focalizzó stupidamente lì."Ah sarà per la spada! " aggiunsi
"spada?"
"sì, ho praticato per diversi anni scherma medievale e iaido, essendo destrorso può essere"
"Bello!"
Lasciai cadere il discorso, il mio interesse alla conversazione era pari allo zero assoluto.
Mi chiese di girarmi supino e riprese lungo i pettorali, era bravo. Cominciavo ad essere preso dalla voluttà regalatami dalle sue mani.
Le dita scorrevano su di me ora forti, ora più leggiadre donandomi brividi di godimento. "Hai un bel corpo" Continuó scendendo lungo l'addome, soffermandosi sull'inguine e l'interno coscia. Non seppi cosa rispondere mi sentivo in estasi ed allo stesso tempo contrariato, lasciai correre godendomi l'attimo. Aggiunse altro olio. Proseguì sfiorandomi i testicoli con le dita, una volta, due...alla terza li toccò deliberatamente massaggiandoli. Alzai lo sguardo per farlo smettere ma mi accorsi che stavo avendo un'erezione ben visibile nonostante la copertura dell'asciugamano.
"Ti da fastidio ?" chiese
Sì, vattene fuori dal cazzo! questo era quello che avrei voluto rispondere ma ero irretito, prigioniero della lussuria "No..." risposi
Scostó il telo esponendo il mio membro turgido cominciando a massaggiarlo. Sentii altro olio caldo colare sulle palle e nella zona perianale. Chiusi di nuovo gli occhi.
Cominció a masturbarmi, prima con lentezza poi sempre più velocemente. Mi portava all'apice per poi ritrarsi lasciandomi nel mio tormento. volevo godere ma allo stesso tempo colpirlo per aver osato tanto. Improvvisamente passó la lingua dai testicoli per tutta l'asta e spinse in giù succhiandomelo a piena bocca. Assaporó il mio cazzo duro spompinandolo a fondo con bramosia, ero in estasi. incapace di muovervi, voglioso di un sempre maggiore appagamento. In quell'attimo mi tornarono in mente la receptionist e le sue unghie perfette infilate nei miei dorsali. immaginai di scoparla direttamente sul bancone del centro termale mentre Chiara ci guardava masturbandosi.
Improvvisamente venni. Sborrai forte e a lungo, potevo sentire i getti sgorgare dal mio membro copiosi. Ero ancora ad occhi chiusi ma percepii che stava ingoiando senza, tuttavia, riuscire a trattenere tutto. Alcuni schizzi mi finirono sul petto, gli ultimi si posarono lungo l'inguine.
Distinsi la sua lingua umida su di me intenta a ripulire ed ad assaporare ogni singola goccia mentre ancora ero in balia degli ultimi spasmi orgasmici.
Rimasi sul lettino in silenzio, frastornato, svuotato, appagato. La mente viaggiava veloce ma allo stesso tempo rimaneva in una grance di calma perfetta.
Sentii la porta chiudersi dietro alle mie spalle.
Cosa era appena successo? era stato reale o solo un'ombra della mia psiche? il dubbio di aver varcato la soglia onirica mi raggiunse.
Uscii dalla stanza guardandomi attorno, non vidi nessuno se non una ragazza minuta "è andato tutto bene? mi chiese.
"si, grazie."
"mi fa piacere"
Confuso tornai a bordo vasche dove Chiara mi attendeva leggendo sdraiata sul lettino, avvolta nell'accappatoio bianco con i capelli biondi sciolti lungo le spalle. Una gamba nuda sbucava piegata mettendo in risalto i fiori di loto tatuati sulla caviglia.
L'uomo della coppia accanto stava sbirciando tra le fessure dei teli create dal'arto eburneo esposto, ignorando completamente la sua compagna.
Abbassò il libro e rivolse il suo viso di porcellana verso di me
"che faccia rilassata che hai! ti è piaciuto?"
guardai i suoi allegri occhi nocciola "molto! anche troppo..." risposi baciandole le labbra carnose.



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